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Odontotecnico Tatullo
Studio dentistico
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IGIENE ORALE



L’igiene orale rappresenta un punto cardinale nella professione di odontoiatri e odontotecnici, in quanto è una potentissima arma di prevenzione e difesa nei confronti delle numerose patologie che interessano la cavità orale dei pazienti.





Quali

Strumenti usare



Per una corretta igiene orale, è bene conoscere le migliori tecniche da impiegare e gli strumenti da utilizzare, come lo spazzolino da denti ed il filo interdentale.


È fondamentale, infatti, lavarsi i denti più volte al giorno, soprattutto la sera prima di coricarsi, per evitare che i residui del cibo si trasformino in acidi e dissolvano lo smalto.


Lo spazzolino da denti deve avere il manico dritto, le setole non eccessivamente rigide, perfettamente allineate e di uguale lunghezza, con le punte dal diametro di circa 2 mm.


Quando le setole cominciano a rovinarsi e a piegarsi, significa che bisogna cambiare lo spazzolino.




Il

Dentifricio




Il dentifricio è un prodotto finalizzato alla pulizia e alla manutenzione dei denti, impiegato insieme allo spazzolino per la cura dell’igiene orale.


Le principali funzioni del dentifricio riguardano:

  • Rimozione del residuo di cibi
  • Supporto per eliminazione alitosi
  • Prevenzione malattie gengivali e dentali


Solitamente, il dentifricio viene distribuito sottoforma di crema, ma può presentarsi anche come gel o composizione mista.

Lo

Spazzolino Elettrico




Da qualche anno in circolazione, lo spazzolino elettrico è uno strumento che ottiene sempre maggiore impiego nella cura dell’igiene orale.


Infatti, oltre ad essere molto facile da impiegare ed estremamente comodo, lo spazzolino elettrico effettua un movimento oscillante ad alta velocità che garantisce una pulizia orale impeccabile, rimuovendo placca da gengive e denti.

Il

Filo Interdentale




Il filo interdentale è un nastro in plastica (nylon, teflon e polietilene), impiegato nella rimozione dei frammenti di cibo rimasti in bocca e della placca batterica.


Il filo interdentale viene inserito tra i denti e raschiato lungo la superficie, soprattutto a ridosso delle gengive, con un movimento verso l’estremità del dente, nelle posizioni più difficilmente raggiungibili dallo spazzolino.


Il filo interdentale è distribuito in commercio in numerose varianti, tra cui:

  • Cerato
  • Non cerato
  • Aromatizzato
  • Non aromatizzato
  • Di plastica
  • Di seta




Per rimuovere la placca batterica nello spazio interdentale, dove non arriva lo spazzolino, il filo interdentale viene posizionato nella fessura tra i due denti, fino a lambire la gengiva, e strofinato lungo la superficie dentale.


Un ulteriore strumento, molto utile alla cura dell’igiene orale, è lo scovolino, perfetto per la pulizia degli spazi interdentali più estesi.


Inoltre, anche il collutorio rappresenta un ottimo alleato della pulizia orale: questo prodotto di igiene non serve a rimuovere la placca, dunque va preceduto da spazzolino e dentifricio, ma è considerato ausiliario al lavaggio dei denti, per completare l’operazione e disinfettare ulteriormente la bocca.


La placca batterica è difficilmente visibile all’occhio umano, pertanto, per essere sicuri di averla rimossa a dovere, si possono utilizzare le cosiddette pastiglie rivelatrici, che evidenziano le zone più colpite dalla placca.

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Lo

Sapevi che...



La pulizia del dorso della lingua ha l’importante scopo di rimuovere gli organismi che altrimenti provocherebbero l’alitosi, ovvero l’odore sgradevole dell’alito causato da alcune malattie.


La pulizia della lingua va effettuata con strumenti specifici, sostituibili con lo spazzolino, che eliminano i residui del cibo e i microbi.




Le

Patologie


La

Placca batterica




La placca batterica è un insieme di germi, adesi tra di loro e alla superficie dentale, che promuove le più comuni patologie dell’apparato dentale: carie e parodontopatie.


Una volta che ha attaccato la superficie dentale, la placca rovina lo smalto con i suoi componenti chimici, agevolando lo sviluppo della carie e perforando lo smalto, fino a raggiungere la polpa del dente.

Il

Tartaro




In odontoiatria, il tartaro è un deposito dovuto alla placca ed alla presenza di sali nella saliva. Il tartaro è composto all’80% da sali inorganici contenenti fosforo, calcio e sodio e al 20% da sostanze di altro tipo.


Il tartaro, che può contenere elementi tossici per i tessuti molli, può essere:


  • Sottogengivale, quando si deposita nella zona inferiore del solco gengivale e provoca l’alitosi
  • Sopragengivale, quando si presenta sottoforma di incrostazioni bianche o gialle che ricoprono la superficie dentale






La carie, per esempio, è una malattia della cavità orale collegata al tartaro e ai batteri, che riconoscono la placca come una zona ideale alla riproduzione.





La Pulizia domestica

Non basta


Al fianco delle operazioni di igiene orale praticate in casa, è buona norma recarsi almeno una volta all’anno in uno studio dentistico per fare una pulizia di placca e tartaro professionale, rimuovendo ciò che è sopravvissuto alla pulizia domestica.




Per l’odontotecnico Johnathan Francisco Tatullo la cura dell’igiene orale nei pazienti è un fattore di primaria importanza: per questa ragione, al fianco dei più tradizionali interventi di odontotecnica, Tatullo affianca il dentista nell’educazione del paziente, seguendo i propri princìpi di etica e deontologia.